Scritto da: Alberto Volpin
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La Nuova Sabatini dal 2 luglio la riapertura per la richiesta del contributo

Tra gli strumenti che consentono l’accesso al Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, troviamo anche una misura tecnicamente definita come misura “Beni strumentali”, ma che tuttavia è meglio nota con il nome di “Nuova Sabatini”.

È del 2 luglio la notizia della riapertura dello sportello per la presentazione, da parte delle imprese alle banche o agli intermediari finanziari, delle domande di accesso ai contributi della Nuova Sabatini.

La riapertura appena citata è stata resa possibile dal nuovo stanziamento di 600 milioni di euro del Ministero dello Sviluppo Economico, mirato ad ovviare il precedente esaurimento delle risorse finanziarie che aveva determinato, a partire dal mese scorso, la chiusura dello sportello.

L’articolo di oggi sfrutta questa notizia recentissima per trattare nello specifico la Nuova Sabatini, uno strumento agevolativo istituito dal 2013 e rivolto alle piccole e medie imprese.

Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta


La "Nuova Sabatini"


La “Nuova Sabatini” è un’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di aumentare la competitività del sistema produttivo dell'intero Paese, rendendo allo stesso tempo più facile l’accesso al credito alle imprese. Gli investimenti sostenuti da questa misura concernono acquisti o acquisizioni in leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

La natura degli investimenti deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito.
  • Correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.
  • Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati.

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’ 80% del suo ammontare, non può inoltre avere durata superiore a 5 anni e l’importo deve essere compreso tra 20.000 e 4 milioni di euro, da utilizzare interamente per coprire gli investimenti ammissibili.


L'incentivo offerto


All’atto pratico, l’incentivo offerto dalla Nuova Sabatini consiste in un contributo erogato dal MISE che copre una parte della quota interessi dei finanziamenti accesi per l’acquisto dei nuovi impianti e macchinari strumentali all’attività produttiva. Più in dettaglio, l’ammontare del contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’ investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (i cd. investimenti “industria 4.0”).

Tra i soggetti beneficiari della Sabatini rientrano le micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti in diversi settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, fatta eccezione per le attività finanziarie e assicurative.

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Riapertura dello sportello per la presentazione di nuove domande


Dal 2 luglio il Ministero dello Sviluppo Economico, con il DL n. 99/2021, ha disposto il rifinanziamento della Nuova Sabatini permettendo la riapertura dello sportello, grazie alla quale verranno accolte senza necessità di una nuova richiesta le prenotazioni inviate a giugno.


L’intervento si è reso necessario dopo che, a partire dal 2 giugno, il ministero dello Sviluppo (con DL n. 69/2013) ha disposto la chiusura dello sportello a fronte dell’esaurimento delle risorse disponibili.

L’articolo 5, comma 2, D.L. 99/2021 (c.d. “Decreto Lavoro”) ha previsto infatti il rifinanziamento dell’agevolazione onde “assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese”, con un’integrazione di risorse finanziarie pari a 425 milioni di euro per l’anno 2021, a cui si aggiungeranno ulteriori risorse previste nel prossimo disegno di legge di assestamento di bilancio, per un finanziamento complessivo per oltre 600 milioni di euro.

Il decreto direttoriale di riapertura precisa che:

  • le domande di accesso alla “Nuova Sabatini” possono essere oggetto di richieste di prenotazione presentate dalle banche o dagli intermediari finanziari a partire dal mese di agosto 2021.
  • Le richieste di prenotazione del contributo relative a domande presentate in data antecedente al 2 giugno 2021 e successivamente trasmesse al MISE entro il 7 giugno 2021 che non sono state accolte per via dell’esaurimento delle risorse disponibili, saranno soddisfatte in via prioritaria, secondo il proprio ordine cronologico di presentazione, mediante l’integrazione di risorse.
  • Devono prestare molta attenzione le imprese che, inavvertitamente, abbiano presentato richiesta nel periodo di chiusura dello sportello in quanto le domande di agevolazione presentate dalle imprese alle banche o agli intermediari finanziari a partire dal 02.06.2021 al 01.07.2021 sono considerate irricevibili.

Le risorse stanziate per sbloccare la “Nuova Sabatini”, che, come detto, ammonteranno a 600 milioni, potrebbero attivare circa 6,5 miliardi di finanziamenti agevolati. La stima emerge dalle statistiche del ministero dello Sviluppo economico sull’andamento della misura: le rilevazioni mostrano che, negli ultimi tre mesi in cui la misura è stata attiva prima della chiusura dello sportello determinata dall’esaurimento delle risorse, ogni euro di contributo statale effettivo ha attivato circa 10,8 euro di finanziamento deliberato.

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Fonti

Il Sole 24 ore

Ministero dello Sviluppo Economico