Scritto da: Domenico Manzo
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Credit Crunch in vista?

Dopo anni di politiche monetarie ultra espansive, che hanno visto schizzare alle stelle i bilanci delle banche centrali di tutto il mondo, l’inflazione trascinata dalla crisi economica globale sembra voler mettere un punto all’era del “denaro facile per tutti”, in una fase ancora delicata in cui la ripresa stenta a manifestarsi all’orizzonte, ma la fine dei programmi di espansione monetaria sono dietro l’angolo. 

Per questo motivo si parla di “Credit Crunch”, ovvero contrazione del credito. Infatti, negli ultimi anni il supporto finanziario che le banche hanno concesso ad imprese e famiglie è stato possibile soprattutto grazie ai programmi di espansione monetaria della BCE, ed in particolare il Quantitative Easing ed il TLTRO.

In particolare, di seguito vedremo:

 

Quantitative Easing e TLTRO

 

Il Quantitative Easing, (QE), è un programma di politica monetaria non convenzionale, promosso da molte banche centrali a seguito delle crisi del 2008-2011, ed è caratterizzato da piani di acquisto di titoli di debito (a medio lungo termine – sia di stato che non) da parte delle banche centrali di tutto il mondo, al fine di rendere più liquidi i bilanci delle banche e quindi incentivare loro i prestiti nei confronti della così detta Economia Reale. Le TLRO invece, “Long Term Refinancing Operations” sono una seconda tipologia di operazioni implementate sempre dalle banche centrali con le quali le banche hanno avuto accesso a maggiore liquidità a tassi di favore. 

La stretta

 

Il combinato disposto di questi due programmi ha portato un incremento delle attività nel bilancio della BCE da 2.000 a 8.000 miliardi di Euro. Nei prossimi due anni, secondo uno studio di Bank of America, si verificherà per la prima volta dal 2013 una contrazione della disponibilità di moneta nell’Eurosistema bancario, a causa del termine del QE e del mancato rinnovo dei TLTRO. Questo vuol dire che le banche europee rimborseranno nel 2023 circa 1.000 miliardi di liquidità alla banca centrale, potenzialmente causando una contrazione della liquidità disponibile per il supporto dell’economia reale. Non solo, in conseguenza delle aspettative inflazionistiche di breve periodo (+5,3% Annuo) e delle nuove previsioni sulla crescita (+2,3% nel 2022, +1,7 %nel 2023), i tassi di interesse a cui verrà concesso il credito sono in forte aumento. 

Se da una parte la fine dei programmi di immissione di liquidità rappresenta un ritorno alla “normalità” delle cose, sarà importante intraprendere quelle misure a sostegno dell’economia reale che consentano di allineare questo possibile nuovo status quo con i tempi di una ripresa economica globale che stenta a vedersi all’orizzonte. 

Navigare le acque incerte di una fase di transizione come questa non è facile, e per questo è fondamentale dotarsi di quegli strumenti che possano supportare la tua impresa nelle migliori scelte di pianificazione finanziaria. Kalaway è il tuo CFO in outsourcing che grazie alla propria piattaforma proprietaria ti aiuta nella gestione e nella pianificazione della finanza aziendale minimizzando i costi per l’accesso al credito ed ottimizzando gli indicatori chiave per il sistema bancario, oltre a fornire l’accesso a strade alternative al canale tradizionale.

 

Fonti: 

Bank Of America Merrill Lynch

EY

Sole 24 Ore

 

 

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